martedì, 12 settembre 2006

Una domenica di circa due anni fa mio padre e mia madre tornano da Frascati e trovano una fila interminabile sul Raccordo, proprio nelle vicinanze dell'uscita per l'Appia (all'uscita 23 c'è Quarto Miglio!!!),passando davanti a Capannelle scoprono che il grande caos di automobili è causato da una mostra di piccoli animali chiamata Cucciolandia.

Insomma arrivano a casa dopo un'ora e mezza (solitamente ci si mette dai venti ai trenta minuti).

Mio padre un po' incazzato, a dire il vero, dice questo:

"E certo che se a Roma facessero Merdalandia sarebbe pieno lo stesso!"

Papà dice che la gente pur di uscire di casa e stare lontana dalle proprie famiglie o dai propri coniugi e disposta ad uscire a fare qualsiasi stupidaggine le venga proposta, io invece ne faccio più una questione di moda e mode tipo...

"Fa figo andare alla Casa del Jazz (ma poi in effetti del Jazz non mi frega niente e faccio un'ora e mezza di fila per prendermi il kebab, chiacchiero e parlo al cellulare, disturbando chi invece è andato lì proprio per godersi il concerto, guarda un po'!) "

"Uh c'è l'inaugurazioine della casa del cinema!" Vedi sopra.

"Sai è uscito il film di quel regista mongolo, recitato in finlandese ma con i sottotitoli in serbo-croato devo subito correre al cinema per andarlo a vedere." Ma lui/lei non sa che lo danno in un cinema lontanissimo e lo proietteranno per soli tre giorni."Ah troppo lontano, mi sa che vado a vedermi Vacanze sul Nilo,ma mica perchè mi piace no no,solo perchè ormai è una tradizione" (!!!)Giuro che questa l'ho sentito dalle mie orecchie.

Non sono una snob ma spesso, quando voglio fare qualcosa di vagamente interessante, o divertente, o drammatico cazzo, evito perchè trovo file di persone che neanche sanno cosa stanno andando a vedere!

Mi piacerebbe conoscere altri esempi di Merdalandie.

 

 

 

postato da: niveaecannella alle ore 08:42 | Permalink | commenti (3)
categoria:filosofia, merdalandia, cucciolandia