domenica, 24 giugno 2007
Concedetemi un post dedicato alla mia ultima alba da lavoratrice notturna.
Da lunedì cambierà la mia vita, per chi ancora non lo sapesse, inizierò il turno di giorno DEFINITIVAMENTE!
I turni che mi appresto a fare non saranno leggerissimi ma ritornerò una persona normale, con dei normali ed umani ritmi biologici; domani inizio anche una dieta soft che mi aiuterà poi a settembre ad intraprendere attività fisica e una dieta più mirata, è diventato un problema di salute l'aumento di peso e anche se con il turno diurno guadagnerò meno soldi (argh), so che ne guadagnerò in salute fisica e mentale.
Sono molto felice di questo cambiamento, dopo due anni e tre mesi, ora avrò più tempo per me e per gli altri, e la settimana feriale non sembrerà più un limbo di non vita nell'attesa del week-end!


(Venerdì 22 giugno 2007,ore 4,50, "Alba sull'Anagnina")
postato da: niveaecannella alle ore 16:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:lavoro notturno
venerdì, 22 giugno 2007
Domani inizia il Tour del nuovo disco degli INTERPOL.
Toccherà addirittura il Giappone ma Roma no, come due anni fa; fortunatamente saranno il 12 novembre a Firenze e il 13 a Milano.
Quindi il 12 Novembre grande sortita "ensemble" nella  città in cui li vidi la prima volta...vero?????????
Sarà un lunedì ma se mi incastro bene con i turni non dovrei prendermi neanche un giorno di ferie!
Comunque il loro nuovo album "Our Love To Admire" uscirà ad inizio Luglio ma QUI si può ascoltare il  singolo estratto "The Heinrich Maneuver".



A me già piace.

postato da: niveaecannella alle ore 19:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:concerti, interpol, our love to admire
giovedì, 21 giugno 2007
Beh si non possoesimermi dal pubblicizzare tra i miei lettori, pochi ma buoni e soprattutto ex Zoobariani, l'inaugurazione del Big  Bang.
Cos'è?
Ecco il flyer:



Non si capisce benissimo, a dir la verità, ma la serata inaugurale sarà sabato prossimo se poi volete sentire anche  la pubblicità registrata dalla mia Flabhi che sta trasmettendo Radio Città Aperta potete cliccare QUI.
Bisognerà portare da bere perchè, come accadde nell'aprile dello scorso anno, non diedero la licenza per gli alcolici, ma per amore si fa questo ed altro no?

Ah, volevo avvertire che Testaccio da qualche tempo è diventata ZTL, mortacci loro, e quindi se prima era difficile trovare un parcheggio ora sarà quasi impossibile.Unica salvezza, i vari locali coatti di Testaccio che si sono spostati verso il mare e non creeranno file...spero.
Ecco la mappa.

postato da: niveaecannella alle ore 17:50 | Permalink | commenti (5)
categoria:testaccio, ztl , baig bang, ex zoobar
mercoledì, 20 giugno 2007
Nessuno ci avrà fatto caso ma ho aggiunto un nuovo blog ai miei  links.
E' quello di Carla e si chiama Taglia Cinquantadue!
No, non è il solito blog di una ragazza morbida che si lamenta e vuole a tutti costi essere più magra, ma una serie di riflessioni semiserie su come il mondo ci guarda e ci vorrebbe...chi?
Ma noi donne in carne!



(Tamara De Lempicka - La bella Raffaela - 1927)
postato da: niveaecannella alle ore 09:12 | Permalink | commenti (9)
categoria:tamara de lempicka, taglia 52
giovedì, 14 giugno 2007

In questi giorni non sono presente ma sto studiando.
Perla mia tesi (The Neverending Story)?
No.
Studio un po' di cucina giapponese e nuove tecniche per affinare la mia piccola passione plastica.
Ah e ascolto tanta musica e avrò un luglio di fuoco con grandi concerti.Bello!
Ma ancora non è luglio.
Poi sogno di andare in posti lontanissimi in cui forse non andrò mai, mi è venuto il mal di Roma, cioè che Roma mi fa male e me ne devo andare via!
Vancouver is the answer...magari!
Nel frattempo mi sono dedicata all'ascolto di Tommy degli Who, ai miei adorati Jam e ai primi due album di Elio e le storie tese, in queste ultime notti di turno notturno ho bisogno di energia e di ridere.
Allora vi chiedo magari consigliatemi il disco dell'estate, ovviamente non parlo dei monnezzoni che stanno uscendo ora nelle radio commerciali, mi va bene anche un album vecchio basta che sia "estivo"!
Per ora ascolto i Karate che non fanno mai male.



"Device to Root Out Evil"  Dennis Oppenheim (Vancouver)

postato da: niveaecannella alle ore 12:15 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 06 giugno 2007
Ho due nuovi colleghi che lascerò quando inizierò il turno di giorno.
Uno è il ragazzo di mia sorella che per me è come un fratello, l'altro è un rasta di Livorno che si è laureato al Dams di Bologna (con tesi tra l'altro su tre registi due dei quali sono tra i miei preferiti, Gondry e Jonze) avoja a chiacchierà!

Beh io oggi mi lamentavo del fatto che noi romani quando usciamo dalla nostra contea ma comunque all'interno dei confini nazionali siamo  detestati da molti (per non parlare di come noi italiani siamo visti all'estero, ma lasciam perdere).
Io imputavo il tutto alla maleducazione tipica romana che per noi persone civili e tranquille non è una buona pubblicità
Il rasta diceva che probabilmente questo astio è causato anche dal nostro essere Romacentrici, discorsi come "La  nostra è la città più bella del mondo", "Roma caput mundi",  "Qui se sta mejo che da tutte l'artre parti" per intenderci.
Discorsi proferiti da chi non ha messo mai il naso fuori dalle mura probabilmente.

Io amo la mia città, e più che la più bella del mondo direi che è unica con tutti i suoi pregi e difetti, ma ultimamente riesco a notare più le cose che non vanno e  ciò mi sta facendo disamorare della città in cui sono nata e cresciuta.

Comunque, mentre si cercava di fare un'analisi abbastanza interessante sulla "romacentricità" ecco uno dei miei vecchi colleghi che se ne esce dicendo anche a voce piuttosto alta : "Aò lasciate sta Roma che è la città  più bella del mondo, guai a chi me la tocca, io darei la vita per lei!"

Ecco ora capisco il perchè di quelle indicazioni sbagliate dal giornalaio di Bologna e dal tramviere di Milano...

Comunque devo fare un attimo la coatta.
E' anche vero che mi sono davvero stancata di sentirmi lodare città di merda da gente di merda che però rimane attaccata come una cozza a Roma!
Io consiglierei di cambiare città, nessuno vi costringe a rimanere, aria!



A questo proposito vorrei citare un'opera di un grande poeta e artista romano, Remo Remotti...

Negli anni '50 io me ne andai come oggi i ragazzi vanno in India vanno via, anche io me ne andai nauseato, stanco da questa Roma del dopo guerra, io allora a vent'anni mi trovavo davanti a questa situazione.Andai via da questa Roma anni '50.
E me ne andavo da quella Roma addormentata da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle... Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione... Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti... Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini... Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Romacaput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano... Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"... Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma dimmerda! Mamma Roma: Addio!


Ma poi lui c'è tornato a Roma.


postato da: niveaecannella alle ore 11:02 | Permalink | commenti (18)
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